POMERIGGIO COL SEGNO "X"

Al Picco e all’Olimpico finiscono a pareggio le sfide tra Lazio e Udinese e tra Spezia e Cremonese.

UN Roma il pari dimostrando che le due compagini potranno disputare una grande stagione, sognando anche l’approdo nell’Europa che conta. La Lazio conferma la solidità difensiva, anche se esce col rammarico per l’infortunio di Immobile, sostituito alla mezz’ora da Pedro (nessuna squadra ha sei inviolato su dieci incontri come i biancocelesti). L’Udinese prosegue la striscia di risultati utili, arrivati ​​a 9 dopo l’esordio con sconfitta a San Siro contro il Milan (era dal 2013 che non inanellava una serie così lunga). La formazione di Sottil recrimina per due traverse, colpite nel primo tempo da Samardzic con un tiro dal limite e nel finale di partita da Deulofeu con un violento diagonale. La formazione di Sarri ha avuto la migliore palla gol nel primo tempo con Felipe Anderson, murato da Silvestri.

Pareggio con gol in Liguria, dove le squadre di Gotti e Alvini regalano spettacolo. Ospiti subito avanti con dessert che appoggia da 1 metro a porta vuota dopo 61 secondi (gol più rapido della Cremonese in A da quello di Maspero il 25 febbraio 1996). I padroni di casa non si demoralizza e si catapultano all’attacco, ribaltando il risultato nel giro di 3 minuti. Al 19′ pareggia Nzola con un violento destro dal limite sotto la traversata. Al 22′ Leccio firma il sorpasso risolvendo una mischia in area sugli sviluppi da calcio d’angolo. Sempre su azione nata da corner Meitè, nell’altra area, va vicino al pareggio con un tiro che sfiora il palo, mentre per gli aquilotti è Gyasi a sfiorare il tris per due volte, costringendo Carnesecchi, sostituto dell’infortunato Radu, a mostrare di essere pienamente recuperato. A inizio ripresa colpo di testa di sottaceto e risultato sul 2 – 2. Gli ospiti si caricano col pareggio e premono per il controsorpasso con le palle gol capitate a Ascacibar e Okereke. Nel finale l’ultima occasione di una partita bellissima, con Maldini che non sfrutta al meglio un cross di Amian. Il pari non muove molto la classifica, ma serve ad entrambe per aumentare la suprema di potersela giocare in A. Mai infatti i grigiorossi avevano ottenuto tre pareggi esterni consecutivi nel massimo campionato, mentre lo Spezia, per la seconda volta nella sua storia, resta imbattuto per cinque incontri casalinghi di fila.

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(Foto LaPresse)

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